Quando si andava ad acquistare una reflex 35 mm di classe medio bassa (parlo della fine del XX secolo sia chiaro) si prendeva corredata da un obiettivo definito “normale” la cui focale si aggirava intorno ai 50 mm ed una luminosità pari a f/2. L’obiettivo “normale” è quello la cui lunghezza focale è pari circa alla diagonale del fotogramma-sensore. Un simile obiettivo è relativamente semplice da realizzare, ha bisogno di un numero relativamente esiguo di lenti e la non elevata luminosità consente di correggere bene le varie aberrazioni. E per finire un semplicissimo paraluce in gomma dava un ulteriore aiuto con una cifra esigua ed ha una resa prospettica simile a quella dell’occhio umano.
Anche chi usava le fotocamere 6×6 alla fine usava il nomale 80 mm f/2.8. Chissà quanti sposi sono stati ripresi dai vari tessar, planar, zenzanon etc etc.
Ricordo le discussioni alle quali assistevo da ragazzo quando qualcuno degli amici fotoamatori di mio padre acquistava un 50 mm f/1,4 e lo sguardo, a metà tra l’eccitato e quello di chi pronto a commettere un furto, quando uno di loro arrivò con un Nikon 50 mm f/1.2. Venivano regolarmente presi in giro quelli che invece arrivavano con uno zoom 35-105 o peggio ancora 28-70.
E a chi cercava di spiegare che lo zoom è comodo specialmente lavorando con le diapositive, in camera oscura si poteva eventualmente riparare ad un errore di inquadratura, veniva contrapposto che se il 50 mm era l’obiettivo preferito da Henri Cartier Bresson un motivo doveva pur esserci.
Vediamo cosa oggi ci offre il mercato sperando di non dimenticare nessuno
- Sony 35 mm f/1.8 per Nex
- Nikon 18.5 f/1.8 per Nikon 1
- Panasonic Leica DG Summilux 25 mm f/1.4 per micro 4/3
- Panasonic Lumix 20 mm f/1.7 per micro 4/3
- Fuijfilm XF R 35 mm f/1.4 per Fujifilm X-Pro-1
- Voigtlander Nokton* 25 mm f/0.95 per micro 4/3*
- Samsung 30 mm f/2 per Samsung EX
- Rokinon 35 mm f/1.4 per Samsung EX*
Senza dimenticare che la neonata Canon EOS M può utilizzate il 35 mm f/1.4 o il 35 mm f/2 presenti nel corredo EOS.
Sarà che vintage ha sempre il suo fascino che ha spinto questa produzione di obiettivi “normali” per le mirrorless oppure anche il fotodigitamatore inizia ad apprezzare le possibilità ai fini della composizione di una immagine offerte da uno sfondo più o meno sfocato? Magari invece dell’effetto TOY CAMERA il fotodigitamatore aprirà o chiuderà il diaframma per variare il rapporto sfondo-soggetto e capirà che scattare a 100 iso non è la stessa cosa che scattare a 400 in termini di “rumore”. E quando riuscirà a fotografare la persona con la quale si sta dialogando usando solo la luce di una candela o della luna allora capirà che i soldi per quell’ottica sono stati ben spesi.
* obiettivo con solo messa a fuoco manuale
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