mercoledì 16 maggio 2012

Photoshop CS6, le novità


Photoshop CS6
Adobe ha rilasciato da qualche giorno la nuova versione del suo software più celebre, Photoshop. Le novità come di consuetudine sono tantissime, alcune si notano subito, altre invece sono piccoli miglioramenti a funzioni già esistenti. In questo articolo vi illustrerò quali sono le novità principali della versione per computer.
La prima cosa che salta all’occhio installando PS CS6 è il colore dell’interfaccia, ora è possibile scegliere tra 4 tonalità di grigio con luminosità che varia dal 22% fino all’86% (il grigio chiaro classico di PS). Una modifica che invece non è così lampante alla prima apertura è il nuovo motore grafico “Mercury Graphics Engine”, gli effetti sono però palesi qualora si utilizzino strumenti come “alterazione marionetta” o il filtro “fluidifica” perché l’applicazione delle alterazioni avviene istantaneamente su file “normali” e in tempi molto ridotti su file di grandi dimensioni.
Dai test che ho condotto personalmente con la versione Beta ho notato un generale miglioramento delle performance anche su computer non particolarmente performanti, Photoshop usa la scheda grafica per rendere fluido l’utilizzo di molti comandi e anche senza possedere l’ultimo ritrovato tecnologico potrete godere di prestazioni eccellenti, vi sconsiglio però di settare l’uso intensivo della scheda grafica qualora stiate lavorando su file con centinaia di livelli perché in tal caso, specialmente le operazioni di zoom (ctrl + space + movimento cursore), subiranno rallentamenti a meno di possedere hardware di altissimo livello.
Le impostazioni di Photoshop potrete salvarle ed esportarle su altri computer e non dovrete perdere tempo a personalizzare il programma quando utilizzate un pc che non è il vostro.
Un’importante novità sono i nuovi strumenti per le sfocature, aprendo un comando qualsiasi tra “field blur” “iris blur” e “shift tilt” si accede alla “blur gallery”, ossia una paletta che permette di lavorare con tutti e 3 gli strumenti, di controllare parametri come la luminosità o il colore dello sfocato in modo da creare una resa sui punti luminosi non troppo dissimile da quella ottenibile con ampie aperture di diaframma. Con i nuovi comandi in pochissimo si riesce a realizzare sfocature realistiche mantenendo integra la nitidezza di una o più zone della fotografia, con CS6 chiunque può applicare in pochi secondi l’effetto “shift tilt”, in questo caso il risultato difficilmente sarà realistico (dipende molto dalla foto di partenza) e per ottenere un risultato fisicamente corretto nonostante l’indubbio aiuto che CS6 vi può dare bisognerà lavorare manualmente con maschere e selezioni (esempio in galleria).
La funzione “crop” è stata rivoluzionata, a meno di spuntare la casella “elimina le aree ritagliate” lo strumento taglierina è sempre reversibile, altro miglioramento è la possibilità di impostare un rapporto di proporzioni (3:2, 4:3, 16:9, personale, etc). Con un apposito comando si può ritagliare una porzione di immagine seguendo delle linee prospettiche.
Ci sono 2 grandi innovazioni anche nella funzione più basilare di tutte, il “salva”; la prima è che il salvataggio avviene in background e quindi non è più necessario aspettare il termine dell’operazione per poter continuare a lavorare e la seconda è il salvataggio automatico che crea un backup utile in caso di arresti imprevisti del sistema dovuti magari ad un black out.
CS6 integra un nuovo strumento che permette di spostare una porzione di immagine in base al contenuto senza dover scontornare manualmente o dover riempire l’area rimasta vuota, Photoshop chiede esclusivamente di selezionare a grandi linee l’oggetto da muovere e di posizionarlo altrove. Questo strumento a mio avviso è ancora abbastanza acerbo, funziona bene quando l’immagine è semplice ma sbaglia sovente negli altri casi, in compenso sono state migliorate le funzioni di riempimento automatico in base al contenuto e qualora “content-aware move” non dovesse dare il risultato sperato si possono ritoccare gli errori molto facilmente con strumenti più classici.
Gli amanti della fotografia architettonica (e non solo) sanno bene che le immagini realizzate con obiettivi grandangolari o fish-eye presentano notevoli distorsioni prospettiche e correggerle non è sempre cosa facile. Adobe ha introdotto un filtro per la correzione di questi difetti che può operare sia in modalità automatica che manuale, in entrambi i casi i risultati sono ottimi e l’uso del nuovo filtro intuitivo.
Se siete fortunati possessori di un monitor a 10 bit il passaggio a CS6 per voi è a dir poco obbligatorio, il nuovo motore sviluppato da Adobe supporta la visualizzazione delle profondità colore fino a 10 bit e potrete finalmente sfruttare al 100% il vostro hardware.
Personalmente non amo occuparmi di video perché trovo inutilmente complessi i software che si utilizzano per realizzarli. Sono anni che sogno un software come Photoshop con in più una timeline e la possibilità di esportare video ad alta qualità. Adobe ha realizzato il mio sogno che immagino sia condiviso da molti, CS6 può creare time-lapse e montaggi video di qualità professionale anche in 4k senza troppe difficoltà e soprattutto senza costi aggiuntivi, infatti non sarete costretti ad acquistare la versione “extended” per poter lavorare sui video.
Photoshop è stato aggiornato in tantissimi altri aspetti, è stato migliorato camera raw, le correzioni automatiche, i pennelli, gli strumenti di testo, l’HDR, sono stati implementati il supporto ai file .tiff con elevata profondità colore, la ricerca tra i livelli, e molto altro ancora. Bisogna ammettere che Adobe ancora una volta è riuscita a migliorare un programma già ottimo. Personalmente nonostante sia un utilizzatore assiduo di PS ritengo che anche in CS6 la gestione del bilanciamento del bianco sia un grosso problema irrisolto, anche passando da camera raw non si hanno gli strumenti migliori per una precisa correzione; altri software per esempio, permettono di selezionare un punto o a scelta un area campione per calibrare il bianco.
Photoshop CS6

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